PRIMA OSSERVAZIONE ACCERTATA DI AVERLA CAPIROSSA NEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE

       

 

 

 

Nell’ultimo decennio il numero degli appassionati che si dedicano al birdwatching , ossia l’osservazione in natura degli uccelli, sta aumentando in modo positivo e con loro le osservazioni di una certa rilevanza naturalistica. Fanno fede poi le molte immagini scattate grazie all’ausilio delle macchine fotografiche che, sapientemente usate, immortalano l’evento dando ancora piu’ veridicita’ alla scoperta. Il territorio del Parco Regionale delle Groane, disposto tra le provincie di Monza/Brianza e Milano, non poteva essere esente da questo fenomeno che sta accrescendo nelle persone  che si dedicano in modo amatoriale  una conoscenza naturalistica tale da poter dare una mano, con i dati raccolti,  a molti studiosi che fanno della ricerca scientifica, svolta nella nostra penisola, il loro principale lavoro. Uno di questi importanti dati e’ la prima  osservazione accertata per quanto riguarda il parco Regionale delle Groane  fatta dal birder  L. Lanzani avvenuta tra il 20-07 e il 31-07-2016 nel territorio comunale di Senago (MI) di un individuo di Averla capirossa (Lanius senator ). La specie appartenente alla famiglia dei Lanidae, nel nostro Paese, č diffusa in buona parte delle regioni centrali e meridionali, pių rara nel settentrione dove nella provincia di Milano e Monza/Brianza e’ accidentale. Nell’Italia peninsulare nidifica la sottospecie nominale senator senator , mentre nelle isole tirreniche si ritrova la sottospecie Lanius  s. badius . Migratore regolare – i quartieri di svernamento si trovano nell’Africa sub-sahariana, a nord dell’equatore – l’Averla capirossa nidifica dal livello del mare fino a 1.000 metri di quota. L’individuo osservato, poi non piu’ contatto nei giorni seguenti, potrebbe essere di passaggio visto e considerato che il periodo interessato  coincide con l’inizio della migrazione autunnale o post-nuziale , ossia quando  gli uccelli si spostano al sud dopo il periodo di nidificazione per passare l’inverno in lidi piu’ idonei alla loro sopravvivenza. Dopo le prime osservazioni di Pettazzurro (Luscinia svecica) fatta il 05-04-2009 da F.Gnoni, M.Bonalumi e R. Righini presso l’Oasi LIPU di Cesano Maderno (MB) e di Picchio nero (Dryocopus martius)  il 21-11-2015 presso i boschi di Ceriano laghetto (MB)  fatta da L.Varinelli , questa nuova osservazione ornitologica porta a ben 177 le specie presenti temporaneamente e/o stabilmente presso l’area regionale protetta ( che attualmente, dopo l’unificazione col Parco della Brughiera Briantea diventeranno di piu’), un polmone verde di grande importanza naturalistica con una ricca biodiversita’ da difendere e conservare accanitamente.  


Luglio 2016

 

W.S.

 

«Precedente