lL GUFO COMUNE Asio otus  NIDIFICA NEL PLIS BRIANZA CENTRALE  DI SEREGNO, IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA




            

        Nella foto, tratta dal web, un giovane gufo chiede l'imbeccata


Il pomeriggio del 13 giugno 2007, durante una escursione domenicale con la mia famiglia nel Parco Sovracomunale di Seregno battezzato “Brianza centrale”  la mia attenzione fu attirata da alcune grida strane. Quale appassionato del mondo ornitologico avevo subito intuito la provenienza di tali versi.  Erano emessi da giovani uccelli che, nascosti tra le fronde dei sempreverdi piantumati in una zona a nord del parco, si alternavano alla richiesta di cibo in modo tanto insistente che anche i passanti meno afferrati in tema naturalistico si chiedevano cosa potessero essere quei suoni tanto strani quanto acuti. Avvicinatomi al luogo prescelto dagli animali riuscivo a scorgere  le strane creature che in quel momento reclamavano insistentemente il cibo ai loro genitori. Scoprii in questo modo che erano 4 piccoli Gufi.

 

 

 

                                                                                                                                   Il gufo Asio otus. Foto dal web

 

Il Gufo appartiene all’ordine degli Strigiformi una famiglia di uccelli con abitudini notturne. I  sessi sono simili. Il maschio ha una lunghezza di circa 35-37 cm.; apertura alare 90-100 c. Peso medio 205-425 g. mentre la femmina fino al 10% più grande del maschio. Sul capo presenta dei ciuffi auricolari mentre le parti superiori sono color castano più o meno scure, con strie brune spesso più marcate sul dorso. Le parti inferiori sono biancastre con strie e macchie nerastre. Dischi facciali castani con tonalità variabile a seconda delle forme. Il volo è morbido con battiti leggeri, poco profondi alternati a scivolate con ali leggermente rialzate. Il maschio emette un "hu" ripetuto ogni 2,5 secondi circa, in serie. La femmina emette un suono nasale simile ad una trombetta, lungo circa un secondo, ripetuti ad intervalli di 2-8 secondi circa. Il Gufo comune abita in Europa dal Mediterraneo alla Scandinavia, fino al 67° grado nord. Manca in Islanda. In Italia, manca in Sardegna, localizzato nel Sud ed in Sicilia. Il suo habitat preferito e’ costituito da ambienti aperti con alberi sparsi, in filari o in macchie. Anche zone boscose alternate a zone aperte proprio come il PLIS creato nel comune di Seregno. E’ un uccello che si alimenta prevalentemente di piccoli roditori, arvicole, uccelli, mediamente delle dimensioni di un passero. Occasionalmente pipistrelli, Rettili, Anfibi.
Nonostante sia notturno durante il periodo riproduttivo caccia occasionalmente anche di giorno, sia all'agguato che in volo esplorativo. Le prede vengono ghermite sul terreno e in volo. A riposo rimane generalmente appollaiato su alberi, vicino al tronco, rendendosi particolarmente mimetico. In inverno accentua le sue abitudini gregarie, riunendosi in dormitori comuni chiamati roost, comprendenti anche parecchie decine di individui.
Nidifica su alberi in nidi di altri uccelli, occasionalmente su terreno. Depone da marzo a maggio 3-5 uova che cova per 25-30 giorni. I giovani sono indipendenti a circa 60 giorni. I giovani Gufetti da me osservati, quindi, stavano per raggiungere l’eta’ della indipendenza e a poche settimane avrebbero preso il volo verso altre destinazioni alla ricerca di un sito idoneo dove sistemarsi e successivamente, nella prossima primavera, metter su casa contribuendo, in questo modo, al proseguimento della specie.

 

                                                                                                                                 L'area dove ha nidificato il Gufo

 

L’osservazione citata accerta la nidificazione di questo rapace notturno nell’area protetta e sottolinea ancora una volta quanto sia importante la creazione di territori con caratteristiche naturali, come il parco sovracomunale di Seregno, che, oltre a favorire il rapporto dell’essere umano con la natura, e’ determinante per l’inserimento e per la protezione di alcune specie appartenenti all’avifauna del nostro territorio aventi anche abitudini di vita particolari.

 

Gennaio 2008

 

W.S.

 


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