INTERESSANTE INANELLAMENTO DI MERLO ALBINO            NEL LENTATESE





         Nella foto l'esemplare di Merlo albino inanellato.
 

 

In data 11 luglio 2010 un Merlo Turdus merula e’ incappato nelle reti poste nel giardino privato posto nel territorio comunale di Lentate sul Seveso in provincia di Monza e Brianza dove il sottoscritto ha iniziato nel 2009 una serie di giornate di studio allo scopo di analizzare l’avifauna presente in loco. La notizia non e’ nulla di eccezionale in quanto il Merlo e’ una specie comunissima nella zona, senonche’, la specie in questione invece di essere della classica colorazione nera presentava un piumaggio bianco candido, occhi rossi, becco giallo e zampe rosacee. Il soggetto quindi era un albino. Il Merlo albino non e’ rarissimo ma e’ sempre un piacere osservarlo ed interessante analizzarlo. Nel fenomeno dell’albinismo le melanine ed alcuni carotenoidi, agenti primari della normale colorazione del piumaggio degli uccelli, possono essere assenti nel caso in cui alcuni particolari enzimi, responsabili della sintesi delle suddette sostanze coloranti, vengano a mancare dalla struttura dell’epidermide, delle penne, delle piume e delle scaglie. Anche negli Uccelli questo tipo di aberrazione ha una connotazione fortemente recessiva, geneticamente determinata, ed è causata dall’assenza di particolari sostanze enzimatiche che concorrono alla sintesi dei pigmenti. Per quanto riguarda l'aspetto esteriore gli albini sono caratterizzati dall'assenza di tinte scure ed appaiono quindi omogeneamente bianchi (albinismo totale) o a chiazze bianche alternate ad aree colorate normalmente. Non essendo presente alcun pigmento scuro, non rimangono tracce dei disegni caratteristici del piumaggio: questo si presenta, cioè, come uniformemente chiaro, senza né strie, né macchie e né contrasti particolari. Per finire, anche le parti nude degli albini risentono di questa totale mancanza di colore: la "cera" del becco, le zampe ed anche gli occhi apparirebbero bianchi (come le piume e le penne) se non fosse per il fitto sistema di capillari che, scorrendo appena al di sotto del tegumento, donano ad esso una tenue sfumatura rosata o rossiccia.

                                                         

 

Il Merlo in questione, ancora giovane, sicuramente ha lasciato il nido da pochi giorni e girovagando fra i giardini posti nelle vicinanze dell’impianto e’ finito nella rete e precisamente nell’ultima sacca vicino al terreno. Estratto delicatamente ed inanellato con anello INFS SB 89430 l’ho rilasciato al suo destino, non prima pero’ di averlo immortalato con alcune foto. Appena libero papa’ Merlo col suo abito nero lucente e’ accorso in suo aiuto fornendogli del cibo. Il suo futuro incerto comunque prosegue e nonostante avra’ diverse difficoltà nel nascondersi e farsi accettare dai suoi consimili la speranza e’ quello di poterlo osservare in futuro girovagare tra i giardini lentatesi alla ricerca di cibo.

 

luglio 2010



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