IN BRIANZA SVERNANO LE OCHE LOMBARDELLE

 

Quando domenica 12 febbraio 2012 nel pomeriggio, durante una mia uscita con la famiglia, sono passato in auto nel territorio brianzolo di Lazzate non avevo dato grossa importanza all'avvistamento di un gruppo composto da 18 oche che aveva sorvolato la nostra testa a bassa altezza per poi posarsi a debita distanza. Al momento ho pensato ad un gruppo di Oche selvatiche, che in questi territori, sebbene non siano frequenti, amano soffermarsi durante la brutta stagione. Evidenziato il punto di atterraggio non ho tardato, con la famiglia al seguito, ad avvicinarmi per vedere di scattare una foto. Subito mia moglie ha estrapolato dalla sua borsa una compattina che tiene per evenienza e con impegno, buona distanza e luce scarsa non ha potuto fare miracoli ma almeno ha  cercato di testimoniare la presenza delle oche sul territorio. Il sottoscritto, munito di binocolo di emergenza, intanto si gustava gli animali a vista ravvicinata. Quale sorpresa quando le oche, posate, hanno cominciato ad allargare le ali e mostrare il petto in bellavista!!. Le bande nere vellutate sono state la chiave di identificazione della specie che, unita alla banda bianca attorno al becco, hanno dato modo di determinarne la specie. Che fortuna!!! prima esclamazione in forma dialettale e ad alta voce con romanzina del figlioletto che dietro di me, in piedi e al freddo, ha voluto gustarsele col suo binocolino da passeggio. Oche Lombardelle!! ho poi seguitato a dire con entusiasmo misto a sorpresa. Davvero emozionante! Emozione poi che ho riprovato quando dopo la visita di altri birdwatchers che le hanno potute vedere, l'amico Maurizio Milan, che ringrazio di cuore, mi ha fornito le foto fantastiche che vedete pubblicate. Che cosa dire? Non capita tutti i giorni di vedere specie particolari e soprattutto quest'oca che nel territorio brianzolo fino ad ora non e' mai stata osservata.

 

 

L'Oca lombardella ha sessi simili (maschi mediamente pił grandi). Abiti stagionali indifferenziati, abiti giovanili differenziati. Specie politipica. E' una Grande oca con piumaggio bruno-grigio i cui adulti hanno addome con barrature bruno-nere mentre i giovani non hanno le barrature sull’addome e sono facilmente confondibili con l’Oca granaiola. L’areale riproduttivo comprende le regioni artiche europee, asiatiche e americane. I quartieri di svernamento sono frammentati e si estendono dall’Irlanda al Mediterraneo orientale attraverso l’Europa centrale.

 

Le aree di alimentazione durante la migrazione e lo svernamento sono costituite da vaste zone coltivate a cereali con scarso disturbo antropico e caratterizzate da ondulazioni del terreno e strisce di canne nei fossi che permettono alle oche di passare inosservate. Trascorre i periodi di riposo in zone palustri su argini, isole e, in aree fortemente disturbate, anche in acqua. In considerazione delle abitudini alimentari della specie, le zone vocate durante le migrazioni e l’inverno risultano particolarmente estese ma sottoutilizzate a causa della consistente antropizzazione. Tra i fattori limitanti pił importanti si possono annoverare :abbattimenti illegali e collisione con fili di elettrodotti.

 

 

Febbraio 2012

 

W.S.

 

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