CONFERMATA LA NIDIFICAZIONE DI LODOLAIO Falco subbuteo NEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE




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l Lodolaio al nido.
foto: V. Frigati
 

Anche il 2009 ha dato i suoi frutti o perlomeno i sui dati. Per quanto riguarda il progetto Groane report patrocinato da Ricerche ornitoculturali nel 2004, ed ancora in fase di svolgimento, la collaborazione dei partecipanti e’ stata fruttuosa tanto che oltre ai consueti dati di osservazioni ed avvistamenti, tra i rapaci, si e’ potuto verificare, per il quinto anno, consecutivo la nidificazione del maestoso Astore. Ma l’anno passato ha regalato anche la prima osservazione di Pettazzurro all’interno dell’area protetta alle porte di Milano ma anche la prima, o meglio, le prime due nidificazioni accertate del Lodolaio Falco subbuteo in terra di Groane. L’evento, del tutto eccezionale, ha riscosso entusiasmo tra i partecipanti che ogni anno dimostrano una continua crescita conoscitiva delle specie ornitiche viventi temporaneamente o stabilmente nel Parco regionale delle Groane che da qualche anno vede il suo territorio suddiviso in due provincie. Quella di Milano e quella di Monza e Brianza. Ma soffermiamoci per un momento sul Lodolaio. Attraverso le osservazioni si e’ potuto scoprire, a debita distanza uno dall’altro, che le coppie di Lodolaio avevano colonizzato due nidi di corvidi per posizionare al loro dimora. Interessante la dislocazione dei nidi. Uno su Pino silvestre, l’altro su Pioppo a circa una quindicina di metri dal suolo. Le coppie, non disturbate, sono poi state fotografate a debita distanza. La scoperta ha portato all’osservazione di tre giovani in un nido e altri quattro in un altro regolarmente svezzati. Ma chi e’ il Lodolaio e come vive? La sua Lunghezza totale e’ di 30-36 cm con un’ Apertura alare di 80-92 cm ed un Peso di 150-340 grammi.Possiede un corpo slanciato, della grandezza circa di un piccione. Piumaggio superiormente grigio lavagna con coda pi chiara, inferiormente biancastro o fulviccio con fitte bande scure longitudinali, "calzoni" e sottocoda rosso-ruggine (adulti); nei giovani superiormente e inferiormente pi brunastro, privo di parti rosso-ruggine.
Il becco breve, adunco, grigio-bluastro con cera gialla (adulti), grigia o verdastra (giovani).
La testa di colore bruno-scuro, con guance e gola chiare e mustacchio scuro; occhi con iride bruna scura e cercine periorbitale giallo (adulti) o grigio-verdastro (giovani).
Le ali sono lunghe e strette. La coda relativamente breve e squadrata. Le zampe sono gialle, pi chiare nei giovani, con unghie uncinate, scure.
Dimorfismo sessuale non evidente (femmina leggermente pi pesante del maschio).

Il periodo di riproduzione va da maggio ad agosto: Nidifica su alberi, normalmente in nidi di corvidi e altri uccelli di taglia media. Depone 2-4 uova biancastre con macchie rossicce; il periodo di incubazione dura 30 giorni (una covata all'anno); la prole nidicola e s'invola a 4-5 settimane.  Possiede abitudini prevalentemente diurne-crepuscolari, solitarie, diurne in migrazione. Sverna in Africa a sud dell'equatore; in Italia presente da aprile-maggio a settembre-ottobre. Nel Parco delle Groane da tempo viene osservato come estivante e migratore regolare.
L’alimentazione e’ prevalentemente piccoli uccelli e grossi insetti, pi raramente micromammiferi e rettili.  Il verso e’ composto da una serie di sonori e talvolta tirati "ghie", secchi e veloci "kikiki...", ecc. Il volo veloce, con rapidi battiti d'ali e brevi planate. Mi riservo di dire altro in quanto sara’ un articolo dal taglio piu’ scientifico a fornire elementi in dettaglio riguardo questa nuova scoperta ma va sottolineato quanta importanza possa avere un progetto di rilevamento costante nel tempo come lo e’ il Groane report. Attraverso un progetto costante nel tempo si puo’ considerare e scoprire con piu’ precisione lo status delle specie in un determinato territorio.

Febbraio 2010

W.S.

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