LE PREFERENZE DIREZIONALI DI MIGRAZIONE DEL PETTIROSSO E DELLA CAPINERA
                

                    Capinera Sylvia atricapilla                                                                                              

             Pettirosso Erithacus rubecula

 

Presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio (CO) della FEIN per diversi anni hanno collaborato le ricercatrici dell’UniversitÓ polacca di Danzica, sotto la guida del prof. Busse, Karolina Adamska e Katarzyna Rosi˝ska. Oltre ad inanellare con la giovane squadra della Stazione ornitologica, in questi periodi di studio hanno potuto analizzare le preferenze direzionali del Pettirosso (Erithacus rubecula) e della Capinera (Sylvia atricapilla) durante la migrazione autunnale attraverso i test di orientamento delle specie migratrici notturne con l’uso della gabbia di Busse (Busse 1995, Busse 2000). Questo metodo consente di studiare comportamenti direzionali dei migratori notturni durante il giorno. Complessivamente sono stati eseguiti 220 test di orientamento per il Pettirosso e 77 per la Capinera. Le specie testate hanno mostrato una differenza delle preferenze direzionali. La distribuzione delle indicazioni per il Pettirosso Ŕ risultata molto chiara: una direzione era preferita, SSE (34%). Mentre per la Capinera la distribuzione delle indicazioni Ŕ stata pi¨ complessa, ma due direzioni principali potrebbero essere state distinte: SSW (23%) e WSW (22%). Va comunque ricordato che i modelli di migrazione di entrambe queste specie in Europa sono complicati. Gli uccelli che migrano attraverso l’Italia settentrionale dovrebbero essere considerati come diverse popolazioni migratorie (Remisiewicz 2002, Mokwa 2004). Tuttavia, il modello di migrazione del Pettirosso Ŕ stato fortemente determinato in una direzione SSE, che indica la penisola appenninica. Invece la Capinera ha seguito due direzioni, che indicano quartieri invernali occidentali. I risultati ottenuti sono stati conformi ad altri dati rilevati attraverso le ricatture a livello nazionale ed europeo. Va sottolineato, comunque, che sebbene i risultati ottenuti sembrino essere stati molto interessanti e promettenti, solo studi intensivi, soprattutto nelle aree indicate dagli uccelli esaminati, potrebbero fornire informazioni sulle modalitÓ migratorie di queste specie.

Gennaio 2018

W.S.

 

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