UNA NUOVA RISCOPERTA NEL PARCO DELLE GROANE ! 



                                                                                                                                           Nella foto la Testuggine palustre europea  Emys orbicularis osservata

Non e' ornitologia ma erpetologia la scienza che tratta lo studio dei rettili. Ma e' proprio di un rettile che in questo articoletto voglio parlare. Si tratta della Testuggine palustre europea che in data 23 agosto 2017 e' ricomparsa misteriosamente nel Parco Regionale delle Groane. Durante una delle mie solite uscite di Birdwatching, con l'intento di studiare i primi movimenti migratori delle specie alate nel territorio del parco, mi sono imbattuto in un esemplare adulto di questa interessantissima "tartaruga". In un primo momento ho dato quasi per scontato che si trattasse di una delle solite invasive Testuggini esotiche del genere "Trachemys" che stanno invadendo i nostri bacini creando i non pochi problemi a carattere faunistico ma poi osservando bene l'esemplare che se ne stava grogiolato al sole sulle sponde del Canal Volloresi nel comune di Senago (MI) ho potuto constatare con soddisfazione che si trattava di una interessante Testuggine palustre europea Emys orbicularis. Con soddisfazione! perche' secondo lo studioso M.Valota che ha scritto il volume, edito dall'ente parco delle Groane, sui Rettili presenti nell'area protetta, questa specie risulta non essere stata piu' segnalata dal lontano 1985 tanto che prima di questa segnalazione si pensava fosse assente nel parco! Un vero scoop naturalistico! e che dire se poi a questa osservazione si aggiunge quella avvenuta nella stessa mattinata dove ho potuto osservare un magnifico esemplare di Ghiandaia marina Coracias garrulus che, a detta degli studiosi, risulta essere la prima segnalazione per questa specie nel Parco regionale? Mai piu' azzeccata poteva essere questa giornata. A conferma nuovamente che la presenza sul territorio premia sempre. Ma chi e' la Testuggine palustre europea? E' una testuggine con colorazione prevalentemente verde scuro con il carapace giallastro avente macchie scure piu' o meno estese. Puo' raggiungere le dimensioni di 35 cm. e le dimensioni maggiori corrispondono alla femmina. E' una specie legata agli ambienti acquatici ed e' molto elusiva anche se di giorno la si puo' osservare mentre termoregola sulle rive. In inverno si iberna nel fango. In primavera si accoppia tra i mesi di marzo ed aprile e rimane attiva sino a settembre. Si tratta di una specie molto longeva che puo' raggiungere anche i cento anni di vita. Si nutre di invertebrati e piccoli vertebrati. La specie e' oggetto di protezione grazie alla convenzione di Berna e normative sulla protezione dei rettili e rientra nell'allegato II, ossia specie di fauna rigorosamente protette.

Settembre 2017

W.S.

 

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