IL LARUS DAY: OSSERVARE I LARIDI SVERNANTI AL LAGO DI PUSIANO

 

     

                     Nella foto tratta di V.Frigati: Una Gavina Larus canus

Non sara’ dimenticata facilmente. La fredda giornata del 15 gennaio 2006 ha regalato una piacevolissima sorpresa agli osservatori che in questa assolata domenica, verso le ore 8 del mattino si sono dati appuntamento sulle rive del lago di Pusiano nella provincia di Como, per cercare di avvistare specie interessanti che in questo periodo invernale trovano, nell’ambiente lacustre, riparo e cibo. Soprattutto Anatidi e Laridi si danno appuntamento ogni anno in questo bellissimo scenario lombardo cinto tra le montagne della catena montuosa delle Alpi che sovente regala spettacolari osservazioni naturali. In questo contesto e in questa stagione si possono cosi’ osservare specie di uccelli che in gruppo o solitari si fanno ammirare sulle rive o in mezzo al lago. A tal proposito i birdwatchers locali si appostano in disparati luoghi alla ricerca di una specie rara da osservare o fotografare. Muniti di attrezzature di vario genere gli ornitologi si immergono nel freddo paesaggio delle mattine e dei pomeriggi invernali. In questo via vai di appassionati e’ piacevole lo scambio di idee ed informazioni che avvengono durante l’incontro. Lo scopo e’ sempre quello di assolvere una grande passione, ossia l’osservazione delle specie avifaunistiche che fanno tappa nella zona. Ecco quindi che si hanno notizie sul raro avvistamento di Strolaghe che si susseguono alle osservazioni piu’ comuni delle Morette e dei Moriglioni accompagnate poi da quelle piu’interessanti dei Quattrocchi. Il tutto arricchito dai commenti sul loro comportamento e la loro morfologia. E’ cosi’, in quel giorno di gennaio, il sottoscritto ed Edoardo Manfredini, siamo partiti verso il lago di Pusiano per un’uscita di birdwatching. Una volta giunti sul posto siamo riusciti, oltre ad osservare 2 Gabbiani reali, 3 Gavine e numerosi Gabbiani comuni, ad avvistare un gabbiano molto particolare.                                                                                

              

                            Gabbiano corallino Larus melanocephalus

In zona Moiana, se ne stava immobile sulla superficie ghiacciata, in disparte ad un numeroso gruppo di gabbiani comuni. Il suo piumaggio aveva un qualcosa di strano e subito ci accorgemmo che si trattava di un esemplare diverso ed interessante. Personalmente non avevo mai visto un gabbiano di quel genere mentre il mio amico, nel suo andirivieni sulle coste italiane, ne aveva gia’ osservati alcuni.  Non mi feci tradire dall’emozione, come sovente avviene, e senza perdere tempo, insieme, consultammo subito le guide da campo in nostro possesso, vere bibbie del birdwatcher  in cerca di conferme. Il risultato della lettura dei vari aspetti morfologici dava questi elementi: esemplare tozzo colorato di grigio chiaro sul dorso, pannello alare centrale chiaro, margine posteriore scuro, punta dell’ala nero marrone, banda caudale e mascherina scure, becco massiccio con base fulva. Non ci furono dubbi. Si trattava di un Gabbiano corallino Larus melanocephalus, un gabbiano che non viene osservato sovente nei pressi del lago brianteo ed e’ considerato addirittura accidentale. Basti pensare che negli ultimi dieci anni Il birdwatcher Stefano Riva segnala l’avvistamento di questa specie nel lago di Garlate solamente ad ottobre1998 e novembre 2000. L’osservazione citata non poteva essere sottovalutata di conseguenza si e’ pensato che questa giornata di osservazione doveva avere un seguito.  Naque cosi’ il “Larus Day”, ossia la giornata dedicata all’osservazione dei Laridi svernanti sul lago di Pusiano, in terra Brianzola, che dal 2006 ha poi avuto un seguito ed e' svolta ancora oggi, con la speranza di osservare specie interessati e magari rare.

Gennaio 2012

W.S.

 

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