OSSERVAZIONE DI LUI PICCOLO SIBERIANO A ROVELLASCA

 

       

 

 

Rovallasca e’ un paese nella provincia di Como situato tra il confine col Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea ad est e quello del Parco del Lura ad ovest. Avendo ancora una parte del territorio vocato all’agricoltura, sebbene negli ultimi anni abbia avuto un grande sviluppo demografico, presenta anche numerosi spazi verdi creati dalla realizzazione di parchi pubblici e privati. In uno di questi ultimi, e precisamente in un giardino, il 19 novembre 2017 l’amico Clerici intento a fotografare alcuni passeriformi, ha osservato un Lui piccolo siberiano Phylloscopus tristis . Il piccolo alato, per nulla infastidito dal reporter, si e’ fatto immortalare attraverso una serie di scatti fotografici grazie ai quali si e’ potuto identificare la sottospecie di appartenenza. L’esemplare si muoveva alla ricerca di cibo tra i rami di un pino argentato sito al centro del giardino. L’osservazione, che non e’ frequente, ha subito destato interesse tra gli ornitologi in quanto nella provincia di Como la specie e’ un migratore regolare ma viene osservato raramente a causa della difficile identificazione dagli altri Phylloscopus che si presentano sulla nostra penisola annualmente e che si differenziano dalla distribuzione geografica, dalle caratteristiche morfologiche e dalle vocalizzazioni . Questi sono il Luì piccolo (collybita), Il Luì piccolo scandinavo (abietinus), compresi gli estremi di colorazione del loro piumaggio e infine il Luì piccolo siberiano (tristis), compresa la forma intermedia fulvescens. per quanto riguarda la razza siberiana tristis del Luì piccolo solitamente questa popolazione risulta differenziata a livello morfologico che biologico dalle restanti forme europee. Sembrerebbe però esistere, nella Russia europea, una fascia di presunta interazione tra questa e la sottospecie scandinava abietinus. Questa interazione In tale area potrebbe dare vita ad esemplari intermedi nell’aspetto e perciò impossibili da riconoscere sul campo classificati nella forma fulvescens. La reale natura di questi esemplari rimangono ad oggi ignote, anche se alcuni studiosi sarebbero piu’ propensi a considerare questi individui come appartenenti ad un normale range di variante del Lui piccolo siberiano, perche’ non si sa se siano una forma intermedia o ibrida tra le due sottospecie oppure una fase di colorazione del piumaggio particolare della forma tristis. Ecco quindi spiegata la difficolta’ nel riconoscere in modo determinante la sottospecie in oggetto e questo fa ben capire la particolarita’ dell’osservazione avvenuta in questo giardino.

 

Aprile 2020

 

W.S.

 

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