OSSERVAZIONI SULLE ABITUDINI ALIMENTARI

NEL PERIODO RIPRODUTTIVO DI UNA COPPIA

DI FALCO PECCHIAIOLO Pernis apivorus

 

 





Nella foto, scattata da P. Ventura, la coppia di giovani pecchiaioli nel nido a circa un mese di vita.



RIASSUNTO:

 

Vengono rese note alcune osservazioni sulla dieta alimentare adottata da una coppia di Falco pecchiaiolo Pernis apivorus con due pullus, scoperta all’interno del Parco Regionale delle Groane sito in Lombardia nella provincia di Milano. Si è osservato che, durante il periodo d’allevamento seguito a quello di svezzamento dei giovani, i genitori trasportano al nido pezzi di favi di vespe della sottospecie germanica. I giovani sono alimentati dai genitori col passaggio delle larve estratte dai favi nei loro becchi sino al periodo di quindici, sedici giorni circa, dopodichè i giovani, a turno regolare, si alternano ad alimentarsi del favo appoggiato al nido estraendone le larve per conto proprio. La ricerca del cibo non viene limitata alla zona del nido e questo fa presupporre che la coppia abbia un legame al territorio di nidificazione molto più esteso. Si è notato inoltre che durante questo periodo la tollerabilità ad altre specie rapaci è molto alta. Solo nei confronti della Poiana Buteo buteo si è potuto osservare un’azione di mobbing nei pressi della zona di nidificazione con conseguente allontanamento del soggetto attaccato.

 

ABSTRACT :

 

It is analyzed the observation of a couple of Honey buzzard Pernis apivorus during the breeding of two young animals reproduced inside the area of the Regional Park named Groane north of Milan in Lombardy.

The major purpouse of this discovery is the diet adoptet from the couple during reproductive phase.

 

 

 

I giovani pecchiaioli hanno una settimana di vita. Foto: P.Ventura

 

 

INTRODUZIONE:

 

Il Falco pecchiaiolo Pernis apivorus nel Parco delle Groane è specie migratrice e nidificante. L’arrivo di questa specie nel territorio coincide con i mesi di aprile e maggio, mentre la partenza verso i lidi di svernamento ha inizio nel mese di agosto. Si osservano comunque spostamenti migratori di alcuni esemplari, che giungono probabilmente da zone più a nord,  già alla seconda decade di luglio. Nel Parco delle Groane la specie è presente con diverse coppie nidificanti che trovano nella composizione boschiva di alcune aree del parco un elemento di protezione per la dislocazione del nido. Inoltre la buona disponibilità di cibo dato dalla presenza costante e in buon numero di ortotteri grazie anche alla presenza di alveari creati da privati per la raccolta del miele, influenza in modo positivo la permanenza della specie nella zona.

 

 

 

Sopra: favi abbandonati sul terreno nei pressi del nido.

Foto : P.Ventura.

 

Sotto: Uno dei favi utilizzato come alimento dalla coppia di Pecchiaiolo. Foto : P.Ventura.

 

 

 

DISCUSSIONE:

 

il giorno 15 maggio 2005 durante un'uscita di birdwatching all’interno del parco regionale delle Groane, sito a nord della provincia di Milano, in Lombardia, è stato trovato un nido di Falco pecchiaiolo Pernis apivorus disposto ad un'altezza di circa mt.15 su pino silvestre in zona semi aperta con folta presenza di cespugli e brugo. Il nido, avente dimensioni medio-piccole di vecchia costruzione e già osservato gli anni precedenti, presentava segni di nuova occupazione in quanto, ai lati,erano posizionati rami freschi ed inverditi di farnia. In merito ad un breve appostamento si osservava la coppia di Falco pecchiaiolo sorvolare spesso la zona e posarsi sul nido. Nei giorni seguenti si è così deciso di effettuare appostamenti frequenti per osservare l’evolversi della situazione.  Le osservazioni svolte regolarmente ogni giorno facevano notare la femmina accovacciata sul nido, segno di una cova in atto protrattasi sino al 22 giugno, giorno in cui si è incominciato a notare la stessa portare del cibo ai piccoli.

Dopo un certo periodo in cui si notava la coppia nutrire i piccoli, il giorno 6 luglio si è deciso di effettuare un sopraluogo all’interno del nido dove si è potuta notare la presenza di due pullus. Da questa data si è proceduto al posizionamento di una piccola videocamera nei pressi del nido con le dovute cautele, nel rispetto della coppia sempre più indaffarata nell’allevamento, allo scopo di osservare quale fosse la dieta adottata nell’allevamento dei due nidiacei. Il posizionamento della videocamera è stato effettuato durante l’assenza della coppia, probabilmente occupata alla ricerca del cibo e la sua disposizione non ha posto problemi di disturbo, in quanto si è osservato che, all’arrivo dei genitori al nido, questi hanno continuato a svolgere regolarmente le loro incombenze senza nessun problema. Grazie all’ausilio della videocamera, nei giorni seguenti, si è notato come entrambi i genitori si alternavano all'allevamento della prole. Inoltre si è scoperto che, come unico alimento, al nido venivano portati pezzi di favi. Va sottolineato che nei primi 15 giorni di vita dei pullus, i genitori rompevano i favi in modo da estrarre le piccole api poste all’interno che poi venivano offerte nel becco dei piccoli. A circa quindici giorni di vita dei piccoli il comportamento della coppia è cambiato con il probabile scopo di abituare i giovani a nutrirsi da soli.

Infatti si osservava sia il maschio che la femmina appoggiare il favo recuperato sul bordo del nido porgendolo ai piccoli sino a quando uno dei due giovani pecchiaioli, a turno, lo rompeva estraendone le api per poi nutrirsene. Questa operazione veniva regolarmente svolta dai giovani a turni regolari.

Osservando l’attività di ricerca del cibo effettuata dalla coppia si è potuto risalire alla scoperta dei siti dove veniva trovato il nutrimento dislocati nelle immediate vicinanze al nido. Per esempio un nido di api germaniche Vespa germanicus aveva posizionato l'alveare dislocato sotto una zolla di terra nelle immediate vicinanze al nido. Mentre un altro nido di api  utilizzato per l’alimentazione dei piccoli è stato trovato a circa mt. 100 dal nido.

I favi,  una volta distrutti dai giovani aventi circa venti giorni di vita, venivano abbandonati nel terreno sottostante. Va sottolineato che questo tipo di  comportamento non è mai stato tenuto dai genitori nelle prime due settimane di vita dei pullus in quanto, nelle immediate vicinanze al nido, non si sono mai trovati resti di alimentazione.  

Osservare i Pecchiaioli durante l’allevamento dei piccoli ci ha portato ad una semplice ma attenta conclusione. Quella che la coppia ha alimentato i giovani solamente con Vespe germaniche dell’ordine degli Imenotteri. Un’osservazione interessante che traccia una conoscenza in più nelle abitudini alimentari del Falco pecchiaiolo quando sosta per riprodursi all’interno della vasta area del Parco Regionale delle Groane.

W.S. maggio 2006

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