LO SPARVIERE Accipiter nisus
PRESSO L’OSSERVATORIO ORNITOLOGICO DI AROSIO:
RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ D’INANELLAMENTO AFFIANCATA DALLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE DAL 1997 AL 2013



INTRODUZIONE:

Il presente lavoro ha lo scopo di analizzare l’attività d’inanellamento svoltasi negli anni 1997-2013 dello Sparviere Accipiter nisus in concomitanza alle osservazioni avvenute presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della Fondazione Europea Il Nibbio, in provincia di Como che si trova alle coordinate 45.43 N./09.12 E.
Nel predetto periodo sono stati catturati 116 soggetti di cui 65 maschi, 38 femmine e 13 indeterminati in quanto dimostravano caratteristiche di piumaggio e corporatura indefinite. Dei soggetti inanellati, 81 individui sono risultati giovani mentre 35 adulti. Sono state effettuate inoltre 7 ricatture di soggetti inanellati nello stesso impianto.
Va segnalato come lo Sparviere sia il rapace maggiormente osservato presso l’Osservatorio mentre altri rapaci diurni che sono la Poiana Buteo buteo, il Gheppio Falco tinnunculus , il Falco pecchiaiolo Pernis apivorus, il Nibbio bruno Milvus migrans , il Nibbio reale Milvus milvus , il Falco di palude Circus aeruginosus, lo Smeriglio Falco colombarius, il Lodolaio Falco subbuteo l'Albanella minore Circus pygargus e l'Albanella reale Circus cyaneus vengono avvistati con meno frequenza.




Foto 1: primo piano di sparviere
(foto tratta dal web)



AREA DI STUDIO E METODI:

L’area analizzata è il territorio appartenente all’Osservatorio Ornitologico di Arosio che è costituito da un impianto di cattura composto da reti mist-nets ubicate in vecchie installazioni cosi’ denominate: tre bresciane, un roccolo, due passate, un tondello, un traversino, una rete per Lucherini, ed in una zona perimetrale ad un campo coltivato a mais. Tutto l’impianto si articola all’interno di un territorio di circa 12 ettari caratterizzato da piante di Carpino bianco Carpinus orientalis, Fico Ficus carica, Quercia Quercus robur, Rovere Quercus petrea, Castagno Castanea sativa, Sambuco Sambucus nigra , Biancospino Crataegus manogyna, e Crataecus oxyacantha, Nocciolo Corylus avellana, Ontano bianco Alnus incana, Sorbo Sorbus aucuparia, Sorbo montano Sorbus aria, Alloro Laurus nobilis, Agrifoglio Ilex aquifolium, Tiglio Tilia platyphyllos, Pino silvestre Pinus silvestris, Abete rosso Picea abies, Betulla Betula pendula, Robinia Robinia pseudoacacia, Bagolaro Celtis australis, Cacki Diospyros kaki, con spazi aperti a sfalcio e con presenza di graminacee ed arbusteti. Inoltre è stata presa in esame la zona perimetrale all’impianto composta da bosco misto con essenze vegetali simili a quelle già presenti nell’area di cattura, ma con piante caratterizzate da alto fusto. Le reti, disposte verticalmente all’interno di questi impianti e nel perimetro del campo coltivato a mais, arrivano a coprire durante l’attivita’ completa una lunghezza totale di mt.715. Vengono aperte in modo continuativo dal 3 marzo al 3 maggio di ogni anno durante la migrazione pre-nuziale e dal 4 agosto al 31 dicembre durante il periodo di migrazione post-nuziale. Invece, per quanto riguarda il periodo dello svernamento che si svolge dalla prima decade di dicembre al 31 gennaio e della nidificazione che si svolge dalla prima decade di maggio al 31 luglio le reti vengono aperte un giorno per decade rispettando le regole di studio dei progetti “svernanti” e “nidificanti” proposti da ISPRA.
Le osservazioni vengono pure effettuate nell’arco dell’anno utilizzando un binocolo 8X50, rispettando i tempi e le modalità di svolgimento dei progetti di studio sopra citati e considerando sei punti cardinali disposti al di fuori degli impianti di cattura. Uno a nord, uno a nord-ovest, uno a nord-est, uno a sud-ovest, uno a sud-est, uno a sud. Per quest’ultima operazione viene utilizzato il metodo a transetto




Foto 2: maschio di sparviere
(foto tratta dal web)



Foto 3: femmina di sparviere
(foto tratta dal web)




DISCUSSIONE E RISULTATI:

Lo Sparviere è specie politipica a distribuzione olopaleartica ed è suddivisa in quattro sottospecie di cui tre frequenti in Italia quali nisus, wolterstorffi e nisosimilis. E’ specie migratrice, sedentaria e dispersiva e sverna a sud dell’Europa sino al nord Africa e medio Oriente. Presso l’Osservatorio Ornitologico la specie è presente tutto l’anno. In primavera sono state effettuate rilevazioni all’ascolto dei versi di richiamo, oltre che osservazioni visive, consentendo di accertare la sua presenza nella zona durante il periodo riproduttivo. Inoltre prendendo in considerazione la tipologia di ambiente presente, quale il bosco misto composto da alberi di medio ed alto fusto tipo robinia, quercia , castano, sambuco, e pino silvestre, si pensa che minimo una coppia possa nidificare nella zona limitrofa l’impianto. Fuori dalla stagione riproduttiva il comportamento dello Sparviere è più silenzioso e la specie aumenta con presenze di soggetti provenienti da altre zone. La dimostrazione è data dal fatto che questo rapace è maggiormente catturato nel bimestre agosto – settembre.  Il maggior numero di catture in settembre può essere relazionato al consistente spostamento migratorio di questo rapace in coincidenza con la migrazione di altre specie di piccoli passeriformi. Più volte lo sparviere è stato osservato inseguire la propria preda ed incappare con essa all’interno delle reti mist-net poste nell’impianto.
Attraverso l’analisi delle catture totali, avvenute in tutti gli anni esaminati, si è potuto verificare come l’attività del rapace diminuisca nelle ore più calde della giornata, attivandosi maggiormente nelle ore diurne con piu' del 50% d' inanellamenti incentrati tra le ore 06.00 alle ore 12.00 del mattino. Questo fa supporre come lo Sparviere si attivi alla ricerca alimentare nelle ore concernenti una maggior attività di spostamento dei piccoli passeriformi, probabilmente anche approfittando della presenza numerica dei soggetti migratori che apporta un maggior successo alla riuscita dell’ azione di predazione. Inoltre si rileva una diminuzione delle catture partendo dal mese di novembre dove, sembra che, alcuni individui si fermino a svernare nella zona. Infatti, più volte, sono stati osservati uno o più soggetti volteggiare nell’area limitrofa l’impianto. Questa ipotesi trova riscontro in una delle sette ricatture effettuate, in quanto una giovane femmina inanellata nel mese di settembre del 2000, è stata poi ripresa nel mese di marzo dell’ anno successivo.
A seguito delle misurazioni biometriche relative alla terza remigante, alla lunghezza dell’ala, alla lunghezza del tarso ed al peso si è cercato, inoltre, di definire l’appartenenza alla sottospecie tipo. Attraverso una indagine effettuata, consultando la bibliografia ornitologica, su tutti i 116 soggetti inanellati dal 1997 al 2013, è scaturito che a seguito della lunghezza dell’ala rilevata nei maschi (mm.194- mm.232), nelle femmine (mm.234-mm.248) e nei soggetti classificati indeterminati (mm.193- mm.236) in rapporto col loro peso corporeo che nei maschi varia dai gr. 108,0 ai gr.187, nelle femmine dai gr.193,7 ai gr.333 e nei soggetti indeterminati dai gr.196 ai gr.248, nonché all’ osservazione della loro struttura complessiva e morfologica si può concludere che essi possano appartenere alla sottospecie nisus. Tutto quanto rilevato fin ora e in considerazione all’aumento delle catture ed osservazioni che si stanno avendo negli anni -va ricordato che l’anno dove si sono avute meno catture è il 2004 con un solo soggetto ed una sola ricattura, mentre al contrario il 2003 ha fatto registrare un aumento pari a dodici soggetti inanellati seguito dal 2013 con undici soggetti. Tali dati fanno ben sperare sulla presenza di questo piccolo ma agile rapace che per anni è stato, purtroppo, oggetto di bracconaggio e avvelenamento. Il rinnovato interesse per questa specie appartenente all’avifauna italiana è ricollegabile ad una maggiore sensibilità collettiva maturata nel nostro territorio.


SUMMARY:

In this work we analyse the ringing activity concerning the sparrow (Accipiter nisus) in the FEIN’s Ornithological Observatory (45.43 N./09.12 E) during the period 1997-2013.
Totally we trapped 116 birds (65 male, 38 female and 13 indetermined) of them 81 young and 35 adult.
September is the month with most number of capture.
Today this species have more health than in the past: probably we have to thanks a better common sensibility.


Dicembre 2015

W.S.

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