RECENSIONI  LIBRI

I NOMI DEGLI UCCELLI NEI DIALETTI DEL VENETO



 

Riccardo Groppali                                                                                                     Piazza Editore
Pagg. 208

Il popolo veneto riconosceva molte delle specie appartenenti all’avifauna che trovava in natura e nei mercati. Cio’ viene capito dal fatto che sono ben 3.150 i nomi veneti appartenenti a 273 specie conosciute. Un tempo tutti gli uccelli venivano cacciati per essere consumati o per fornire differenti prodotti e farmaci realizzati dall’impiego degli escrementi degli occhi, del sangue e della pelle. Da questo impiego costante nasceva una conoscenza ampiamente diffusa a volte trasformata in credenza o leggenda, che utilizzava nomi ormai in estinzione, attribuiti a tutte le specie note in passato. La conoscenza dei prodotti utilizzabili della natura era profonda, soprattutto tra il contadino, il boscaiolo, il pastore, il pescatore, il cacciatore ma senza escludere la massaia che faceva la spesa ogni giorno e tutti i ragazzini che esploravano assiduamente i dintorni delle loro abitazioni, in cerca di risorse soprattutto alimentari da portare alle loro famiglie. Cio’ che veniva commercializzato, aveva un suo nome dialettico specifico nelle lingue parlate dal popolo. Infatti la quantità di nomi vernacolari attribuiti, di norma con precisione quasi scientifica, alle differenti specie animali è realmente straordinaria se la valutiamo oggi, e supera di gran lunga le conoscenze della quasi totalità dei cacciatori attuali. Antichi nomi comunque estinti o in via di estinzione sono stati sostituiti dalle trasformazioni dialettali che li hanno a volto snaturati. La mancanza di conoscenza delle abitudini di vita di molte specie animali hanno portato il popolo interessato a generalizzare sulla classificazione della specie in se chiamando cosi’ alcune specie a se distinte con un unico nome. Il fatto inoltre che molte persone nel corso della storia hanno inventato o modificato le antiche denominazioni vernacolari rende necessario e urgente salvare questi nomi prima che vengano dimenticati del tutto. Grazie comunque a ricchi dizionari dialettali scritti nel passato a livello archeornitologico si sono potuti recuperare molti nomi che riguardano l’avifauna in territorio italiano e in questo caso nel veneto. Questo volume raccoglie l’analisi dei nomi degli uccelli appartenenti al 50% dell’avifauna italiana nei 7 territori provinciali che compongono il Veneto e alcune aree studiate in passato dagli ornitologi. Si e’ scoperto cosi’ che l’attribuzione del nome ad ogni specie per quanto riguarda il 25% del totale lo si deve alla voce ossia al canto e ai richiami. Il 14,8% alla colorazione dl piumaggio e ad alcune parti del corpo, il 13,3% alla descrizione dei comportamenti che erano ben noti agli osservatori dell’epoca. Il 12,7% alle dimensioni, il 9,6% alla descrizione delle parti del corpo che permettevano il riconoscimento grazie alle caratteristiche piu’ vistose. In valori minori in percentuale pari all’8,7% i nomi sono stati creati in base agli ambienti nei quali si poteva incontrare la specie. Al 7,7% il nome veniva attribuito alle somiglianze con le specie piu’ conosciute. Al 3,3% alle abitudini alimentari, al 1,6% ai periodi dell’anno nei quali le specie, migratrici o svernanti, si osservavano in un determinato territorio, allo 0,9% alla descrizione di elementi collegati esclusivamente al prelievo venatorio di alcune specie, allo 0,2 i nomi derivanti dal poco valore alimentare di alcune specie. Questa ultima importante opera del Prof. Groppali che ho la fortuna di consultare in modo quasi costante mi ricorda le testimonianze della gente anziana del posto quando, da me interpellata, racconta in modo colorito le avventure naturalistiche vissute, accompagnate dalla grande varieta’ di nomi degli uccelli in dialetto veneto pronunciato con la sua caratteristica cadenza. Il volume è arricchito da immagini cinquecentesche accompagnate dalle antiche credenze e leggende sugli usi dell’avifauna in passato per alimentare e curare l’uomo. Chi fosse interessato puo’ richiederlo a Piazza Editore attraverso il sito web www.piazzaeditore.it oppure scrivendo alla mail info@piazzaeditore.it



W.S.


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