L'ETEROCROMIA NELL'IRIDE DEGLI UCCELLI

 

  
                                                                                                                                            Femmina di Picchio verde con anomalia dell'iride detta eterocromia.                Foto F.Paperini


L'eterocromia è la caratteristica somatica di quegli individui che presentano differente colorazione di due parti del corpo uguali. Solitamente si intende nello specifico la differente colorazione delle iridi, trattandosi del caso più comune. Solitamente l'eterocromia delle iridi sono caratteristiche individuabili sin dalla nascita, sebbene possano essere acquisite anche durante la crescita. Una volta si credeva che il colore degli occhi dipendesse da un solo gene, ma studi di genetica hanno rivelato che il colore degli occhi è poligenico, cioè dovuto all'interazione di diversi fattori. L’Eterocromia negli uccelli e’ un'asimmetria ancora poco compresa. Infatti In alcuni uccelli, nell'iride sono visibili più o meno numerose ed estese macchie scure, ma la loro funzione non è stata ancora spiegata. L'iride è la parte colorata dell'occhio e ha un buco al centro, la pupilla. La contrazione e la dilatazione dell'iride sono controllate da due muscoli opposti. In molte specie di uccelli, l'iride non è bianca ma colorata mentre è più o meno scura in alcune specie di Gufi e Civette. Nel 2017 la rivista “Nature” ha pubblicato un articolo di due biologi sudcoreani che hanno analizzato le iridi di 76 Cuculi (Cuculus canorus) e hanno notato differenze considerevoli nel numero di punti scuri rappresentati da un cerchio scuro continuo attorno all'iride oppure una singola grande macchia scura localizzata. Queste differenze sono state notate in base alla morfologia e al sesso degli individui. I due biologi Hanno anche scoperto che questi segni erano sempre più numerosi nell'iride sinistra e che questa asimmetria era correlata nei maschi con la lunghezza dell'ala destra. Queste eterocromie potrebbero essere spiegate da una posizione errata dell'individuo durante il suo sviluppo poiche’ nell’embrione l'iride destra riceve più luce dell’iride sinistra. Potrebbero anche essere collegati alla lateralità della visione (un occhio spesso domina l'altro), e questi punti potrebbero essere usati per regolare la quantità di luce penetrante. È possibile che scompaiano con l'età, il che spiegherebbe le differenze osservate in base alle dimensioni degli individui. Gli autori di questo articolo hanno notato che le femmine avevano più punti dei maschi, il che fa presupporre ad un legame con la loro iride generalmente più scura.


Aprile 2020

W.S.



«Precedente