PASSERI A RISCHIO DI ESTINZIONE





Maschio di Passera d'Italia mentre nutre il piccolo.
Foto di Mario Vannozzi
 

Durante il convegno “Passeri in crisi? Biologia, problematiche e conservazione dei passeri” tenutosi a Pisa il 20-03-2009 si e’ analizzato il possibile decremento di queste specie  in tutta Europa sia campagna che in citta’. Durante il convegno organizzato da LIPU e BIRDLIFE INTERNATIONAL  sono emerse diverse rilevanti considerazioni. Le quattro specie di passeri studiate che sono Passera mattugia, Passera d’Italia, Passera europea e Passera sarda, sono passate dall’essere considerate  specie minaccia dei raccolti, poiche’  nella dieta di questi uccelli rientrano anche i cereali, a specie con sfavorevole stato di conservazione. La riflessione e’ ancora piu’ considerevole se si pensa che i Passeri sono specie generiche ed opportuniste , facilmente adattabili ai cambiamenti, al contrario, per esempio, della Rondine che e’ una “specialista” e quindi  frequentemente  vittima di qualche repentino stravolgimento delle sue abitudini. Le cause del possibile decremento demografico dei passeri sono da imputare alla carenza di afidi (insetti) di cui si nutrono in particolare durante la stagione riproduttiva, avvelenamento da metalli pesanti, difficolta’ nel reperire luoghi adatti per la costruzione dei nidi e a causa delle nuove tecniche costruttive degli edifici. Nelle aree extra urbane, inoltre, vi e’ anche da annoverare la trasformazione delle pratiche agricole mentre, per quelle urbane, vi e’ da considerare anche la gestione del verde che non prevede piu’ spazi lasciati  alla crescita di alberi ed arbusti spontanei.  Allarmante e’ stato lo scenario registrato a Varsavia dove e’ emerso un decremento del 95% delle popolazioni di passeri contro una media europea del 39% ed una italiana che oscilla dal 20% al 40%. Le ricerche effettuate daranno ragione, nel corso del tempo, se i passeri riusciranno a trovare un equilibrio e quindi a sopravvivere, oppure se andranno incontro ad un lento ed inesorabile declino, cosa a cui noi tutti non speriamo vivamente.

Gennaio 2010

W.S.



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