PROGETTI DI STUDIO  SULL'AIRONE BIANCO MAGGIORE Casmerodius albus


           Airone bianco maggiore con anello alla zampa.                   Foto di V.Clerici

Negli ultimi anni sono stati lanciati dei progetti in Italia e in Europa che riguardano alcune specie ornitiche, attraverso marcaggi con anelli colorati codificati. Questi progetti interessano quando nei momenti dei censimenti, nel fare BW, foto e altro, si possono verificare delle osservazioni ornitologiche che riguardano le specie studiate. Una volta segnalato o fotografato un individuo marcato, oltre a ricevere una storia della sua vita, si contribuisce anche a conoscere piu’ dettagliatamente lo status della specie e tanti altri obbiettivi del progetto stesso, mirati alla sua conservazione.
Un progetto interessante riguarda lo studio dello status dell’Airone bianco maggiore Casmerodius albus lanciato in Ungheria con l’obbiettivo principale di conoscere la migrazione post-riproduttiva. Nel mese di giugno del 2011 ben 500 individui sono stati marcati con anelli in pvc di colore rosso con 3 caratteri alfanumerici,tutti inanellati da pulcini sul lago Balaton e a Hortobagy. A questi individui si sono aggiunti i 300 inanellati negli anni precedenti. Con un minore numero di individui inanellati, un altro progetto simile ha preso inizio dal 2008 in Croazia. Questi individui sono stati inanellati con anelli bianchi aventi 3 caratteri alfanumerici. In Italia questa specie viene marcata con anelli blu con 3 o 4 lettere.
Occhio quindi agli Aironi Bianchi Maggiori quando capita di vederli in fase migratoria oppure radunati in gruppi numerosi anche svernanti , poiche’ anno dopo anno stanno diventando sempre piu’ numerosi.
Promemoria per tutti coloro che raccolgono i dati nel taccuino da campo: quando vedete una qualsiasi specie inanellata bisogna indicare specie,data, localita’,Comune,Provincia, colore dell’anello,e codice inciso. Questi dati sono essenziali. Molto utile e’ anche segnarsi su quale zampa si trova l’anello colorato e il senso di lettura (dall’alto o dal basso). Qualora fosse possibile,utilissime anche le foto. Infine e successivamente le segnalazioni, vanno mandate ad ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) attraverso il sistema EPE.

Febbraio 2016

W.S.

 



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