IL BECCOFRUSONE E L'ENIGMA MIGRAZIONE


Il Beccofrusone (Bombycilla garrulus) è un uccello presente nella Taiga che dalle nostre parti si incontra durante le migrazioni autunnali. Si riproduce nei boschi di conifere di qualsiasi tipo purché fitte e con folto sottobosco ricco di bacche, in prossimità di zone umide o corsi d'acqua corrente.

Una volta ultimata la costruzione del nido, fatto di ramoscelli e muschio, la femmina depone dalle 4 alle 6 uova che cova per una quindicina di giorni. I piccoli nati vengono nutriti da entrambi genitori per venti giorni circa. Nella bella stagione il Beccofrusone si nutre di zanzare e piccoli insetti che cattura allo stesso modo del Pigliamosche (Muscicapa striata). Durante il resto dell'anno diventa frugivoro e l'alimento preferito sono le bacche di Sorbo, Crataegio, Edera e Tasso.


             Un bellissimo Beccofrusone. Foto tratta dal web

 

Non disdegna inoltre di frutti del Sambuco, More, Cotoneaster, Viburno e vischio. Alcuni ornitologi nella Finlandia meridionale sostengono che il numero dei Beccofrusoni svernanti durante la cattiva stagione è direttamente proporzionale alla quantità di frutti maturati.

Infatti secondo rilevazioni fatte sul territorio preso in esame hanno constatato che se l'annata risulta particolarmente scarsa di bacche di sorbo, le popolazioni di Beccofrusone tendono a migrare verso sud-ovest. Questa correlazione non è comunque una certezza. Infatti, alcuni studiosi europei a seguito di ricerche condotte da un trentennio a questa parte sostengono che vi sono parecchi aneddoti da far pensare quanto la teoria, oggetto di studio dai finlandesi, potrebbe essere considerata. Si ricorda infatti che nell'inverno degli anni 1965 e 1966 un gran numero di esemplari hanno svernato nell'Europa centrale. Sembra che tutto ciò non fu causato da una scarsa maturazione del sorbo nell'Europa settentrionale ma bensì imputabile ad una stagione particolarmente prolifica nelle zone di riproduzione in tutto il territorio abitato dal Beccofrusone. Inoltre secondo altrettanti ricerche si è tenuto conto che il Beccofrusone è una specie che viene stimolata a migrare appena le condizioni climatiche volgono al peggio. Stimolo che, si è verificato, porta la specie a trascurare la maturazione del sorbo in Europa settentrionale invadendo così l'Europa meridionale come avvenne nel 1913.

Attualmente la pratica dell'inanellamento sta cominciando a dare i primi risultati sul movimento migratorio di questa specie. Si è scoperto che il 80% degli esemplari inanellati in Finlandia sono stati catturati nell'Europa centrale mentre alcuni esemplari sono stati catturati in Siberia a molti chilometri di distanza. A quest'ultima scoperta si è cercato di dare una risposta al fatto che se ad un periodo di abbondanza del numero di individui seguirebbe un periodo di penuria di cibo le popolazioni di Beccofrusone sarebbero costrette a ricercarsi aree più favorevoli invadendo così nuovi territori ed espandendo in questo modo l'areale di presenza della specie.

Tutto, comunque, è ancora poco per dare una conferma definitiva al comportamento migratorio del Beccofrusone, anche se i ricercatori europei sono sulla buona strada per scoprire cosa spinge questa specie a migrare in modo massiccio anche se il cibo nella propria terra di origine non scarseggia.

Maggio 2014

W.S.



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