CURIOSITA' SUL CANTO DEGLI UCCELLI



 
Una Sterpazzola in canto.
foto di A.Nardo.
 

Come la forma e la colorazione del piumaggio, anche il canto degli uccelli e’ ovviamente il risultato della selezione naturale.  Percio’ per ogni specie la durata, il timbro, il ritmo, la qualita’ tonale si sono adattate alla condizione dell’ambiente. Tra gli uccelli un vero e proprio canto esiste solo tra i passeriformi, noti infatti anche con la denominazione di uccelli canori. Sono uccelli generalmente di piccole dimensioni, che basano la loro sopravvivenza sulla capacita’ di passare inosservati. Poiche’ i predatori usano vista e udito per andare a caccia ci sono due modi per passare inosservati : stare zitti e avere colori mimetici.  Le femmine sulle quali grava il peso maggiore della perpetuazione della specie e che durante la cova devono rimanere per giorni ferme nello stesso posto, hanno quasi sempre colori mimetici e non sono in grado di cantare. I maschi invece in alcune  specie  sono dotati di canto  molto complesso e sonoro, ma sono colorati mimeticamente, come l’Usignolo, il Tordo, lo Scricciolo, in altre sono vivacemente colorate ma hanno un canto molto piu’ sommesso e meno vario.  Per gli uccelli  in particolare per quelli che vivono nel fitto della vegetazione, il canto serve anche per comunicare alle femmine la propria presenza  e spesso le specie piu’ mimetiche che vivono in boschi e canneti  cantano anche la notte. Gli uccelli che si cibano in luoghi riparati emettono versi di richiamo o veri e propri  canti anche quando sono alla ricerca del cibo, mentre quelli che mangiano sul terreno in luoghi aperti stanno silenziosi per non attirare i predatori. Anche la frequenza del canto e’ importante. Infatti le note a bassa frequenza si trasmettono a grande distanza, anche negli ambienti  chiusi come i boschi e i canneti. E’ per questo motivo  che, ad esempio,  i Tarabusi hanno una voce potente che risuona come una sirena nella nebbia e che i rapaci notturni che vivono  nei boschi hanno voci piu’ profonde (a frequenza  inferiore) delle specie che vivono in ambienti aperti.


Gennaio 2010

W.S.



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