LE RICATTURE E LA LORO  IMPORTANZA SCIENTIFICA  

 

 

Un Voltapietre (Arenaria interpres) con l'anellino al tarso. Foto W.Sassi

L’importanza scientifica della tecnica d’inanellamento per lo studio delle migrazioni e l’analisi delle esigenze ecologiche dell’avifauna ha un incalcolabile valore soprattutto se durante lo svolgimento di tale attività succede di incappare in una ricattura, ossia catturare un esemplare già inanellato precedentemente, in un’altra oppure nella stessa area geografica. Molti secoli fa Linneo riteneva che le rondini trascorressero l’inverno nei fondali marini visto che le osservava intraprendere il viaggio migratorio in autunno e le rivedeva ricomparire nella medesima direzione la primavera successiva. Poi, circa 105 anni or sono, il danese Mortensen scoprì la tecnica dell’inanellamento per avere notizie più concrete sulle modalità delle migrazioni. Da quei periodi le conoscenze si sono moltiplicate e si sono perfezionate, grazie al ritrovamento di soggetti che possiedono già l’anello. Negli ultimi decenni l’evento di una rete informatica mondiale ha accelerato i contatti e le informazioni rendendo ancor più semplificata ed approfondita la tecnica di studio delle migrazioni. Grazie a questo, ora, si riesce a risalire al periodo d’inanellamento, alla zona dove è avvenuto l’inanellamento e all’inanellatore che ha curato tale operazione. Inoltre va aggiunta la possibilità di dedurre, per ogni singola popolazione dell’avifauna, l’areale di nidificazione, i luoghi di sosta durante i viaggi migratori, l’area di svernamento, scoprendo altresì la dieta e l’habitat di cui necessitano alla sopravvivenza.

Dall’analisi della fenologia migratoria si può risalire ai periodi di migrazione e promuovere correlazioni con le condizioni meteorologiche  favorevoli o meno. Se la ricattura di un soggetto, che avviene l’anno seguente, è stata effettuata nel medesimo luogo della nidificazione è possibile approfondire le ricerche sulle modalità di orientamento e riconoscimento dei luoghi natali della singola specie.

La ricattura ci fornisce indicazioni sulle distanze percorse, sul tempo effettuato per compierle, quindi fornisce dati attinenti la velocità media di migrazione. Le misure biometriche correlate con la cattura ci permettono di approfondire studi etologici e per alcune specie si è potuto riscontrare che, durante la nidificazione, arrivano prima i maschi delle femmine al fine di definire il proprio territorio di nidificazione. Con più informazioni si può anche intraprendere interventi di gestione del territorio o di tutela per progetti mirati alla salvaguardia di una specie in particolare.

Va sottolineato poi che, a fronte di un certo numero di inanellamenti, le ricatture corrispondono ad una esigua percentuale pari al 1% delle catture. Per questo motivo più sono gli uccelli inanellati, maggiori sono le probabilità di ricatture, fonti di notizie di grande importanza che aiutano a scoprire l’equilibrio naturale dell’avifauna.

Febbraio 2005

W.S.

 



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