NEGLI OCCHI DEGLI UCCELLI UNA BUSSOLA PER MIGRARE


 

                Il Beccafico (Silvia borin). Foto di M.Vannozzi

Recentemente, una ricerca realizzata dallo studioso Henrik Mouritsen del Dipartimento di Neurobiologia dell'Università tedesca di Oldenburg, ha fornito nuove, interessanti indicazioni su come gli uccelli migratori si orientino nel corso dei loro voli di trasferimento da e verso le aree di nidificazione. Mouritsen ha concentrato la propria attenzione su particolari proteine, i criptocromi, che si trovano sui gangli nervosi della retina degli occhi e che inviano segnali importanti all'organismo per la regolazione di quello che viene definito "orologio interno". Sembrerebbero, in effetti, le componenti blu e verde della luce, presenti anche di notte, che attivano la ricezione da parte dei criptocromi, i quali diventano sensibili al campo magnetico terrestre. L'indagine del ricercatore tedesco si è concentrata sui beccafichi (Sylvia borin), verificando che la quantità di informazioni trasmesse dai gangli della retina al cervello di questi uccelli migratori, una volta attivate tali proteine specifiche, è enormemente superiore a quella verificabile negli uccelli non migratori. Non è stato ancora chiarito come avvenga la trasmissione di informazioni dai criptocromi al cervello, tuttavia si tratta di un passo avanti di grande rilievo nello studio dei fenomeni migratori. Alle ipotesi, più o meno verificate, finora formulate sui metodi di orientamento degli uccelli nel corso delle migrazioni basati sulla posizione e la luce lunare, sulla direzione del tramonto, influenzati dal campo magnetico della Terra, dalla disposizione delle stelle e dagli elementi di spicco dell'orografia del territorio, si aggiunge adesso quest'ulteriore elemento, per il quale saranno necessari approfondimenti ma che, comunque, segna un evidente progresso delle conoscenze umane sul sempre misterioso mondo degli uccelli.

Aprile 2006

W.S.

 



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