IL PENDOLINO ED IL SUO NIDO


         


Pendolino affaccendato nella costruzione del nido. Foto di M. Brunazzi

 

Uccello presente in Asia fino all'India, alla Mongolia, alla Cina ed al Giappone. In Europa è presente al nord e al sud. In Italia è presente la sottospecie Remiz pendulinus pendulinue. Il pendolino (Remiz pendulinus) deve il suo nome alla caratteristica forma a pendolo del suo nido. Il nido viene sospeso ed è formato da fibre vegetali ed animali intrecciate da filamenti di erba, dalla peluria dei semi di salice e pioppo, da lana di pecora e da filamenti di canne. Presenta dimensioni di cm.18/20 in altezza e cm.13/14 di larghezza. Le pareti hanno uno spessore di cm.3. Il tutto con un peso di gr.75/110. Generalmente viene collocato sui rami verticali di salice, pioppo, ontano e betulla. Oppure appeso su ramoscelli o in canneti in ambiente umido, in genere sulle rive di fiumi o acque salmastre, rive boscose vicino a paludi. In meno di 18 giorni viene costruito dal maschio e rifinito dalla femmina, allo stesso modo dei tessitori del genere ploceidae. La costruzione ha inizio con l'intreccio di lunghi filamenti che determina la formazione di un anello di cm.23 di diametro, armatura fondamentale per la costruzione delle pareti. Costruita poi la base il pendolino rifinisce la forma del nido somigliante sempre più ad una pera. Alzando la parete anteriore rifinisce il lavoro rimpicciolendo l'entrata tubolare che sporgendo all'esterno presenta dimensioni di cm. 4 x 6. La femmina finisce il tutto con molta lanugine. La curiosità riscontrata dagli ornitologi è la maniera di costruire il nido che possiede il pendolino del lago Neusield in Austria ai confini con l'Ungheria oltre a quella descritta. Infatti in questa zona il nido è composto nella stesso modo solo che invece di essere appeso è ancorato orizzontalmente tra le canne. Costruzione che assomiglia al nido della cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) o del cannareccione (Acrocephalus arondinaceus). Anche in Kazakistan gli esemplari occidentali nidificano in nidi appesi sui rami alti degli alberi, viceversa gli esemplari orientali nidificano in nidi posti tra la vegetazione palustre. Tutto come in Europa.

La duplice soluzione della costruzione del nido sembra risalire a mutamenti socio biologici che la specie ha assunto durante la sua esistenza in questi territori. Per gli studiosi tutto è ancora da verificare inoltre per molti ornitologi l'attuale classificazione del pendolino non è esatta. Si crede che le specie orientali siano a se stanti. Considerando le differenti abitudini sociali molti ornitologi pensano che quest'ultima ipotesi possa esser realistica.

 

W.S.



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